domenica 5 agosto 2012

Tutte le "madri" del Concilio esclusa la Vergine Maria la vera Madre!

Tutte le "madri" del Concilio esclusa la Vergine Maria la vera Madre!

In questo articolo si informa che il Vaticano II ha madri. Ventitre per essere più precisi. Nessuna menzione di Nostra Signora!Venti tre donne in occasione del Consiglio su richiesta di Paolo VI



Ventitré donne parteciparono al concilio per volere di Paolo VI

Le madri del Vaticano II

La storia dei concili della Chiesa è sempre stata articolata e densa di sorprese, teologiche, umane e, purtroppo, anche politiche. Una certezza però ha sempre guidato i lavori dei Padri conciliari e dei loro periti: lo Spirito soffia, anima ma anche placa le bufere.
Le uditrici Mary Luke Tobin, Rosemary Goldie e Pilar Bellosillo tra i periti per la redazione dello schema XIII (8-13 febbraio 1965)Con il Vaticano II il soffio di novità, nella storia dell’umanità e della Chiesa, è stato davvero inedito: ventitré donne furono presenti, convocate l’8 settembre 1964 da Paolo VI come uditrici e, perciò stesso, configurate da un avverbio che ne avrebbe limitato i compiti ma, forse, accresciuta la responsabilità: “simbolicamente”.
La rottura con i secoli passati però si era compiuta. Adriana Valerio (Madri del Concilio. Ventitré donne al Vaticano II (Roma, Carocci Editore, 2012, pagine 165, euro 16) presenta le personalità delle ventitré convocate, nero vestite e nerovelate, narrando le vicende che fecero da corollario alla loro silente presenza in aula ma anche ai loro concreti e reali interventi.
Dobbiamo un grazie profondo al Papa che riuscì a rompere la barriera secolare anche se le confinò in ruolo modesto, perché da questo inizio, volutamente modesto, è nata una discendenza numerosa e qualificata. La spaccatura era avvenuta, la fioritura continua.

Furono gli stessi Padri conciliari a denominare le donne presenti “madri”, con molto humour; senza coglierne l’implicazione profonda? Queste donne-madri segnano lo spartiacque fra due concezioni della donna: quella che la considera relegata a compiti domestici e di aiuto di basso profilo e quella che la considera in tutta la sua potenzialità di intelligenza e di cura, intesa come l’intese la patrona d’Europa Edith Stein, quale capacità di ascoltare l’altro e di saperlo accogliere.
  Cristiana Dobner
3 agosto 2012
[parola chiave: Concilio Vaticano II
da:osservatoreromano.va 
___________________________________________

A tutt'oggi la Vergine Santissima attende dal Papa e dai vescovi la proclamazione del quinto e ultimo dogma Mariano!

«Doctrina mediationis universalis beatae Mariae Virginis definiatur ut dogma fidei »

Nel 1951 la Santa Vergine, parlando ad Ida Peerdeman la veggente delle Apparizioni di Amsterdam (approvate dal Vescovo di Haarlem/Amsterdam il 31 maggio 2002.), ha chiesto che la Chiesa proclami il quinto ed ultimo Dogma Mariano che la riconosca come Coredentrice, Mediatrice Avvocata.
Quando sarà proclamato il dogma la Signora di tutti i Popoli darà al mondo la pace, la vera pace.
Tutti i cristiani sono invitati a sostenere con la testimonianza e con la preghiera il Santo Padre e tutti i porporati del mondo chiamati a decidere sul nuovo dogma.

Nessun commento:

Posta un commento