mercoledì 8 febbraio 2017

Bergoglio prepara l'apostasia per via liturgica


Bergoglio prepara l'apostasia per via liturgica






Il prossimo 13 Marzo verrà celebrato un rito anglicano nella Basilica di San Pietro, che sarà quindi profanata con una cerimonia di una setta eretica e scismatica. La notizia è ufficiale. Si noti che a questa cerimonia parteciperanno in sacris anche dei ministri cattolici. 

Ma non basta: è allo studio una riforma della Messa, ad opera di una commissione segreta composta da ecclesiastici designati da Bergoglio e da pastori anglicani e luterani. Tale commissione dovrà eliminare dalla liturgia cattolica quegli elementi ancora sopravvissuti nel Novus Ordo - invero ormai pochi, rispetto alla Messa tridentina - in vista del raggiungimento di una comunione in sacris con gli eretici. Ovviamente, per far ciò, sarà la dottrina sul Santo Sacrificio ad esser oscurata ulteriormente, così come l'esplicita menzione delle finalità della Messa, il dogma della transustanziazione ed il Sacerdozio ministeriale. 

Al momento queste sono le notizie di cui dispongo, ma sono certo che vi sia chi dispone di maggiori informazioni. 

Inutile dire che questo progetto sacrilego, che reca un'offesa inaudita alla divina Maestà ed un incalcolabile danno alla salvezza delle anime, laddove venisse realizzato compirebbe la profezia di Daniele relativa all'abominazione della desolazione nel luogo santo (Dan 12, 11; Mt 24, 15; Mc 13, 14). 

Preghiamo perché i Sacri Pastori levino la voce a condanna di tali profanazioni. E noi preghiamo e facciamo penitenza, affinché l'ira di Dio ci risparmi.



Se qualcuno patrocina gli eretici, è un eretico egli stesso.
Papa Innocenzo III

Se qualcuno prega con gli eretici, è un eretico
Papa Benedetto XV

Se qualcuno prega con gli eretici, è un eretico
Papa Sant'Agatone

Se qualcuno non condanna gli eretici, sia anatema per lui
Papa Vigilio



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mercoledì 21 dicembre 2016

Buon Natale, ma a chi?




Buon Natale, ma a chi?
di  S. P.
L'albero è dei pagani, il presepe dei Cristiani: FATE  IL  PRESEPE !!!
 
La Redazione di www.salpan.org augura un Santo Natale,
ma non a tutti: lo augura soltanto
                        a coloro che credono nel Nostro Signore Gesù Cristo,
                        a coloro che credono che Gesù è Dio, l'unico Dio assieme al                                                                         Padre e allo Spirito Santo.
Non lo augura quindi
    - agli ebrei che non riconoscono la divinità di Gesù,
    - ai musulmani che pongono il nostro Dio Gesù al di sotto del loro Maometto,
    - a tutti coloro che, per consumismo o per ignoranza, antepongono Babbo Natale a Gesù Bambino,
    - a tutti coloro che, affetti dalla peste dell'ecumenismo, tacciono o negano o mettono in dubbio la verità rivelata...
Per tutti costoro (ebrei, musulmani, consumisti, ignoranti e appestati ecumenisti) la Redazione di www.salpan.org chiede a Gesù Bambino la conversione.
Che il 2016 sia per tutti un anno che ci veda orgogliosi del nostro Cristianesimo e della Croce di N.S. Gesù Cristo !

Cliccare sull'immagine per ingrandirla
       Avevamo appena inviato [nel Dic. 2009] questi nostri auguri, che subito ci è pervenuta qualche critica avvelenata e sicuramente generata da mancanza di riflessione, non volendo almeno in questa circostanza tacciare i nostri critici (appena tre in verità) di malafede e di ignoranza. Sicché ci vediamo costretti a spiegare il nostro pensiero, nonostante la sua ovvietà e chiarezza.
       Vorremmo chiedere se avrebbe senso dire Buon Natale a uno scintoista, a un induista, a un buddista...: rimarrebbero interdetti e non capirebbero il perché del nostro augurio. Natale di chi? o di cosa? Del Bambin Gesù?! Un Gesù che non conoscono, nel quale non credono? Ma loro tutt'al più festeggeranno la nascita del loro dio o del loro profeta!
       Quindi non ha senso ed è fuori luogo fare gli auguri di Buon Natale a loro.




       E che senso avrebbe dire Buon Natale agli ebrei? a loro che non credono assolutamente in Gesù! a loro che lo dissero bestemmiatore sol perché si era proclamato Figlio di Dio! a loro che vedono Gesù come fumo negli occhi!... Noi pensiamo che dire a loro Buon Natale equivale a volerli offendere, e noi crediamo che non sia giusto offendere gli ebrei! Loro rifiutano N.S. Gesù Cristo? Lasciamoli stare! Che credano quel che vogliono, non imponiamo loro il nostro credo...

       E che senso avrebbe dire Buon Natale ai musulmani? a loro che reputano una bestemmia il dire che Gesù è Figlio di Dio, perché il loro Allah non ha figli! a loro che ritengono Gesù sì un profeta, ma di gran lunga inferiore a Maometto!...
       Insomma di quale Gesù parliamo quando diciamo Buon Natale? Parliamo di un uomo qualunque (e in tal caso non vedo cosa possa interessare agli altri) o parliamo dell'Uomo-Dio, del Dio in cui noi crediamo? Ma in questo caso con il nostro Buon Natale non andiamo a disturbare e offendere coloro che con esplicite motivazioni non credono assolutamente nella divinità di Nostro Signore Gesù Cristo?
       Che sia chiaro, noi non vogliamo offendere nessuno: Gesù lo predichiamo, ma non lo imponiamo, desideriamo la conversione degli infedeli, ma non li costringiamo a festeggiare il Dio in cui non credono.

       Che senso ha dire Buon Natale a chi crede che il Natale sia la venuta di Babbo Natale? Tant'è che gli evoluti bambini di oggi le letterine non le scrivono più a Gesù Bambino, ma a Babbo Natale! Gesù Bambino non lo conoscono affatto, non interessa loro, non lo cercano, a loro basta un albero, un alberello, sotto al quale Babbo Natale possa deporre i suoi doni. Per questa gente Natale è la festa del regalo! Non c'è Natale senza regalo! E siccome nel nostro tempo è una faticaccia scrivere letterine... per giunta senza la rintracciabilità della consegna, sull'esempio americano (noi popolo di copioni), materializziamo Babbo Natale, anzi ne facciamo la moltiplicazione e ce lo troviamo ovunque, in ogni angolo, in ogni via, in ogni piazza, pronto a ricevere le letterine di tanti poveri bimbi che, evoluti, ormai non credono più in Gesù Bambino, ma credono in Babbo Natale! Gesù, il Figlio di Dio fatto uomo non c'entra più, manco come ferro vecchio!

       Il Natale quindi è diventato un affare, un'occasione per comprare, un'occasione per vendere. Di Gesù non si parla affatto! Siate sinceri, cari critici, e diteci quanti, augurando il Buon Natale, pensano a Gesù Bambino? E a questa gente ignorante (nel senso che non conosce Gesù Bambino) volete che noi diciamo Buon Natale nel senso cristiano del termine? Non sarebbe preferibile e più giusto dire loro Buona Compera, Buona Vendita, Buon Regalo, Buon Divertimento?... a meno che, o cari critici, per Natale non intendiate appunto la Compera, la Vendita, il Regalo, il Divertimento... Fate pure e intendete quel che volete, noi con il termine Natale continuiamo ad intendere Gesù Bambino, con tutte le conseguenze che il nostro credere comporta. Noi quindi non pensiamo all'albero, facciamo il presepe, pensiamo sì ai regali (alle compere e alle vendite), ma solo un tantino e pensiamo soprattutto alla nostra anima, a Gesù Bambino, a quel Bambino Figlio di Dio e Dio egli stesso che si fa uomo per amor nostro, per redimerci dal peccato... Per noi il Natale è una festa religiosa, essenzialmente religiosa. Per noi il Natale è soltanto quello del N.S. Gesù Cristo.

       Che senso ha fare gli auguri di Buon Natale agli ecumenisti? a coloro cioè che, amando gli altri più di N.S. Gesù, ignorano volutamente i diritti di Dio e della Verità, volutamente pongono sullo stesso piano Dio e i Suoi nemici, la Verità e l'errore, la Religione e le sette!... Loro han forse dimenticato l'ammonimento di Gesù: «Chi ama il padre o la madre più di me, non è degno di me; e chi ama il figlio o la figlia più di me, non è degno di me (1)». Forse perché amano il quieto vivere, quel buonismo che li fa andar d'accordo con tutti..., Gesù però ha detto: «Io sono venuto a mettere in discordia il figlio col padre, la figlia con la madre e la nuora con la suocera;  e i nemici dell'uomo saranno i suoi familiari»(2). E Gesù è chiarissimo: «Non pensate che io sia venuto a portar la pace sulla terra; non son venuto a portar la pace, ma la spada»(3).
       Gli ecumenisti invece amano la pace, ma non quella di Gesù, bensì quella del mondo, e per amore del mondo pongono sullo stesso piano il Dio vero e gli dèi falsi e bugiardi, rinunciano alla loro missione di predicare la buona novella (loro vogliono la Chiesa non più missionaria) e preferiscono tacere sui diritti dell'unico Dio, ma Gesù li avverte: «Chi mi avrà rinnegato davanti agli uomini, anch'io lo rinnegherò davanti al Padre mio, che è nei cieli»(4).
       Noi al contrario degli ecumenisti vogliamo continuare ad avere la Chiesa missionaria, anche a costo del non-quieto vivere, a costo di dispiacere qualcuno, a costo della nostra stessa vita, perché Gesù ci assicura: «Chi terrà da conto la sua vita, la perderà, e chi l'avrà perduta per causa mia, la ritroverà»(5).


(1) Mt 10, 37

(2) Mt 10, 35-36
(3) Mt 10, 34


(4)
Mt 10, 32-33

(5) Mt 10, 39
       A questo punto vediamo un po' cosa dicono i nostri critici. Lo facciamo come al nostro solito: nella colonna di destra, su fondo celeste riportiamo le parole testuali di chi ci scrive, a sinistra su fondo giallo le nostre osservazioni.
       Noi davanti alla culla del Dio Incarnato per quei tali che non credono in Lui o che lo calpestano poniamo una preghiera: che Gesù Bambino li converta, lo abbiamo scritto chiaramente. E il nostro non-augurio non può certo essere definito una bestemmia al buon senso, infatti è frutto del buon senso, come abbiamo chiarito sopra, perché non ha senso dire Buon Natale a chi non crede in Gesù Bambino; né tanto meno può essere considerato una bestemmia contro la Fede, perché è appunto a causa della Fede che non possiamo fare gli auguri a chi la Fede non l'ha.
Il chierico (!) A.F. scrive:
non sono per niente d'accordo con le idee che propugnate e che portate avanti (addirittura fino ad arrivare a deporre davanti alla culla del Dio Incarnato un messaggio di non-auguri per alcuni.... una bestemmia non solo al buon senso, ma anche alla nostra Fede.
       È proprio quello che raccomandiamo al nostro chierico, come gli abbiamo dimostrato alle note 1, 2, 3, 4 e 5. Speriamo solo che la Sacra Scrittura usata da lui sia quella Cattolica. Gradiremmo comunque sapere a quali passi egli si riferisce e che noi non abbiamo ripassato.
Forse una ripassatina alla Scrittura non farebbe male: io ne traggo sempre grande beneficio!).
       Grazie a Dio, anche il nostro chierico ha capito che noi vogliamo (non vorremmo) «far trionfare il Cristianesino [con la C maiuscola] ad ogni costo». Sì, perché noi crediamo veramente in Gesu Cristo, e perciò, coerentemente, vogliamo Cristo e il Cristianesimo in noi, nelle nostre famiglie, nei nostri paesi, nelle nostre regioni, nei nostri Stati. Noi non riusciamo a separare la religione dallo Stato, così come vogliono e propugnano i massoni, noi siamo per uno stato Cristiano e cattolico. E non si scandalizzi il nostro per la nostra avversione alla laicità: è questione di coerenza! Così, come un comunista vuole uno Stato comunista, come un liberale vuole uno Stato liberale... così noi cristiani vogliamo uno Stato Cristiano! Amiamo la coerenza!
       Quanto poi alla lotta armata, se è necessaria, non per imporre il nosttro credo, ma per la difesa della nostra santa Religione, per i diritti di Dio, noi l'accettiamo e la combattiamo volentieri, a costo della nostra stessa vita, perchè questo è il nostro dovere e perché «chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la ritroverà».
       Pensiamo poi all'assurda posizione di tanti moderni pacifisti: gridano "no alle guerre di Religione", ma poi accettano e fanno quelle per la democrazia, questa illustre prostituta che se la fa con comunisti, socialisti, liberali e democratici di tutte le tinte e viene considerata migliore e superiore alla Religione e a Dio stesso! Noi cattolici coerenti accettiamo e preferiamo la guerra di Religione, nei termini che abbiamo chiarito.
Con questi sentimenti di delusione e speranza che le posizioni di coloro che vorrebbero far trionfare il cristianesimo ad ogni costo (anche della lotta armata)
       Noi, invece, facendo un atto Fede e di Speranza, desideriamo non cambiare e vogliamo restare fedeli alla culla di Betlemme, mentre ricordiamo al nostro chierico (che tanto invoca la Scrittura) che il Sangue di Gesù è sparso non per tutti, ma per MOLTI, parola di Gesù in persona!!! Veda Mt 26, 28; Mr 14, 24; Lc 22, 20.
cambino, proprio iniziando dalla culla di Betlemme e dal Sangue sparso PER TUTTI, ancora una volta prometto preghiera per voi e auguro un Santo Natale di conversione!
       Abbiamo dimostrato ampiamente che così non è: per favore, rilegga quanto qui abbiamo scritto. Il Natale è solo per chi crede in Gesù Bambino, vero Dio e vero Uomo.
Un altro critico, certo P.P. scrive: «Mi spiace, ma il buon Natale vale per tutti».
       Questa è la forza delle opinioni del Sig. MR: non sa argomentare, vuole solo offendere, e senza motivare l'offesa. Noi lo ringraziamo, perché sta scritto: «Beati voi, quando vi oltraggeranno, e mentendo, diranno di voi ogni male per causa mia; rallegratevi ed esultate, perchè grande è la vostra ricompensa nei cieli» (Mt 5, 11-12).
Un terzo, certo M.R., sintetizza tutta la sua critica in una offesa: «poveri imbecilli» e non scrive altro
S.P.

da :http://www.salpan.org/Index2.htm


FSSPX; le S. Messe del periodo natalizio








dal 24 dicembre al 8 gennaio


Cari fedeli, a Voi e alle Vostre famiglie auguriamo un Natale Santo, ricco di Grazie.
Che il Bambin Gesù, venuto per regnare, posa prendere possesso sempre più dell'anima nostra ed infiammarla del suo amore; possa Egli suscitare anime intelligenti, generose e combattive contro le forze del male; ci dia la Grazia di vedere una vera restaurazione nella Chiesa ed il ritorno dell’Italia e dell'Eruopa alla professione della fede Cattolica.
 All'interno gli orari delle celebrazioni nataliazie.
I sacerdoti sono disponibili per le confessioni:
_ mezz'ora prima della S. Messa;
_ La Vigilia di Natale, dalle ore 23:00.

Per maggiori dettagli ed informazioni vedere i Priorati di riferimento: A, Albano Laziale (Roma); M, Montalenghe (Torino); R, Rimini; S, Silea (Treviso).

 dom. 25 dicembre - S. Natale di Nostro Signore
S. Messa della Notte
ore 00.00 - Montalenghe (Torino) - Seregno (Milano) - Ravanusa (Agrigento)   - M
- Lanzago di Silea (Treviso) - Verona - Ferrara   - S
- Rimini   - R
- Albano Laziale (Roma) - Vigne di Narni (Terni) - Napoli   - A
S. Messa dell'Aurora
ore   7.30 - Ravanusa (Agrigento)   - M
ore   8.00 - Lanzago di Silea (Treviso)   - S
- Rimini   - R
- Albano Laziale (Roma) - Napoli   - A
ore   8.15 - Seregno (Milano)   - M
ore   8.30 - Montalenghe (Torino)   - M
S. Messa del Giorno
ore 10.00 - Seregno (Milano)   - M
ore 10.30 -  Lanzago di Silea (Treviso) - Trento - Ferrara   - S
- Rimini   - R
- Albano Laziale (Roma) - Vigne di Narni (Terni)   - A
ore 11.00 - Torino - Ravanusa (Agrigento)   - M
- Roma (città) - Barletta (Via delle querce 108)   - A

dom. 01 gennaio - Ottava di Natale
ore 08.30 - Montalenghe (Torino)   - M

ore 10.00 - Seregno (Milano)   - M
ore 10.30 - Lanzago di Silea (Treviso) - Ferrara   - S
- Rimini   - R
- Albano Laziale (Roma) - Vigne di Narni (Terni)   - A
ore 10.45 - Palermo   - M
ore 11.00 - Torino   - M
- Roma (città) - Napoli   - A
ore 17.30 - Rimini   - R
ore 18.00 - Verona   - S
ore 19.00 - Ravanusa (Agrigento)   - M


ven. 06 gennaio - Epifania di N.S.
ore  8.00 - Rimini   - R
ore 08.30 - Montalenghe (Torino)   - M
ore 10.00 - Seregno (Milano)   - M

ore 10.30 - Lanzago di Silea (Treviso) - Ferrara   - S
- Rimini   - R
- Albano Laziale (Roma) - Vigne di Narni (Terni)   - A
ore 11.00 - Torino   - M
- Roma (città) - Napoli   - A
ore 18.00 - Verona   - S


dom. 08 gennaio - La Sacra Famiglia
ore  8.00 - Rimini   - R
ore 10.30 - Lanzago di Silea (Treviso) - Ferrara   - S
- Rimini   - R
- Albano Laziale (Roma) - Vigne di Narni (Terni)   - A
ore 11.00 - Roma (città) - Napoli   - A
ore 18.00 - Verona   - S

martedì 22 novembre 2016

Misericordia et misera: [ Mons. Lefebvre “Così facendo siamo convinti, con la grazia di Dio, l'aiuto della Vergine Maria, di San Giuseppe, di San Pio X, di rimanere fedeli alla Chiesa Cattolica e Romana, a tutti i successori di Pietro e di essere i fideles dispensatores mysteriorum Domini Nostri Jesu Christi in Spiritu Sancto"]


                      21 novembre 1974 -21 novembre 2016


Noi rifiutiamo, invece, e abbiamo sempre rifiutato di seguire la Roma di tendenza neo-modernista e neo-protestante che si è manifestata chiaramente nel Concilio Vaticano II e dopo il Concilio, in tutte le riforme che ne sono scaturite.
               ______________________

Vaticano: Papa Francesco estende la facoltà di confessare dei sacerdoti della Fraternità San Pio X oltre l’Anno della Misericordia


Comunicato dalla Casa generalizia

Il 21 novembre 2016 la Santa Sede ha reso pubblica la Lettera apostolica di Papa Francesco Misericordia et misera del 20 novembre. Al §12 di questo documento il Santo Padre estende al di là dell’Anno della Misericordia la facoltà di confessare accordata, il 1° settembre 2015, ai sacerdoti della Fraternità San Pio X:

“Nell’Anno del Giubileo avevo concesso ai fedeli che per diversi motivi frequentano le chiese officiate dai sacerdoti della Fraternità San Pio X di ricevere validamente e lecitamente l’assoluzione sacramentale dei loro peccati. Per il bene pastorale di questi fedeli, e confidando nella buona volontà dei loro sacerdoti perché si possa recuperare, con l’aiuto di Dio, la piena comunione nella Chiesa Cattolica, stabilisco per mia propria decisione di estendere questa facoltà oltre il periodo giubilare, fino a nuove disposizioni in proposito, perché a nessuno venga mai a mancare il segno sacramentale della riconciliazione attraverso il perdono della Chiesa”.
Oggi, 21 novembre, anniversario della dichiarazione che fece, nel 1974, Mons. Marcel Lefebvre, non possiamo che richiamare alla memoria la professione di fede del fondatore della Fraternità San Pio X: “Così facendo siamo convinti, con la grazia di Dio, l'aiuto della Vergine Maria, di San Giuseppe, di San Pio X, di rimanere fedeli alla Chiesa Cattolica e Romana, a tutti i successori di Pietro e di essere i fideles dispensatores mysteriorum Domini Nostri Jesu Christi in Spiritu Sancto, fedeli dispensatori dei misteri di Nostro Signore Gesù Cristo nello Spirito Santo”.
Il 1° settembre 2015, la Casa generalizia aveva pubblicato il comunicato seguente che mantiene tutta la sua attualità:
“La Fraternità San Pio X apprende dalla stampa le disposizioni che Papa Francesco ha preso in occasione del prossimo Anno Santo. Nell'ultimo paragrafo della sua lettera indirizzata, questo 1° settembre 2015, a Mons. Rino Fisichella, Presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della Nuova Evangelizzazione, il Santo Padre scrive: «Per mia propria disposizione stabilisco che quanti durante l’Anno Santo della Misericordia si accosteranno per celebrare il Sacramento della Riconciliazione presso i sacerdoti della Fraternità San Pio X, riceveranno validamente e lecitamente l’assoluzione dei loro peccati».
“La Fraternità San Pio X esprime la sua riconoscenza al Sommo Pontefice per questo gesto paterno. Nel ministero del sacramento della penitenza, essa si è sempre appoggiata, con assoluta certezza, sulla giurisdizione straordinaria che conferiscono le Normae generales del Codice di Diritto Canonico. In occasione di questo Anno Santo, il Papa vuole che tutti i fedeli che desiderano confessarsi ai sacerdoti della Fraternità San Pio X possano farlo senza che nessuno possa opporre la minima obiezione.
“In occasione di questo anno di conversione, i sacerdoti della Fraternità San Pio X avranno a cuore di esercitare con una generosità rinnovata il loro ministero al confessionale, seguendo l’esempio di dedizione continua che il Santo Curato d’Ars ha dato a tutti i sacerdoti”.